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Castellammare, ieri sera è andata in scena la via Crucis della parrocchia dello Spirito Santo

Ieri sera, le strade del quartiere dello “Spirito Santo” si sono trasformate in un luogo di preghiera e di riflessione con la Via Crucis organizzata dalla Parrocchia Spirito Santo. Un momento intenso, vissuto con partecipazione e commozione, che ha visto la presenza del Vescovo, monsignor Francesco Alfano, e del sindaco Luigi Vicinanza. Il tema che ha guidato la meditazione è stato profondo e provocatorio: “Cosa non mi permette di gioire?”. Una domanda che ha accompagnato ogni stazione, invitando tutti a riflettere sulle proprie paure, dolori e sofferenze, ma anche sul modo in cui Cristo, con la sua Passione, ci insegna ad attraversarli e a trasformarli in speranza. Un quartiere che si illumina di speranza. Attraversando le strade del quartiere, la Via Crucis ha toccato luoghi segnati dalla vita quotidiana della nostra gente, incrociando storie, ferite e desideri di rinascita. Il silenzio orante della folla, la partecipazione sentita di tanti giovani e adulti, i volti segnati dall’emozione: tutto ha contribuito a creare un’atmosfera di profonda comunione. Il Vescovo, con parole di incoraggiamento e vicinanza, ha sottolineato l’importanza di una fede che cammina tra le persone, che non si chiude nelle chiese ma che si fa presenza viva tra le case e nei cuori. Anche il sindaco ha espresso gratitudine per un’iniziativa che ha saputo unire la comunità in un momento di riflessione condivisa. Il comitato organizzatore ha rivolto “un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile l’esperienza, ai giovani che hanno dato voce e corpo ai personaggi della Passione, ai lettori, ai volontari, a chi ha curato la preparazione e l’organizzazione. Ognuno ha contribuito a far risplendere quella “fiamma viva della speranza” che, come ha detto monsignor Alfano, brilla anche nei luoghi segnati da ferite e difficoltà. Che questo cammino non resti solo un evento, ma continui a vivere nelle nostre vite, aiutandoci a superare ciò che ancora ci impedisce di gioire, con la certezza che Cristo cammina con noi, sempre”.

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